RECUPERO E RESTAURO DI DUE VILLE STORICHE SUL LAGO MAGGIORE
A pochi chilometri dal confine Svizzero, sui dolci declivi delle alpi che circondano il Lago Maggiore, nella provincia di Varese, sorge Luino, tra i più affascinanti paesi della zona. L’area d’interesse dell’intervento è situata a due passi dal centro storico, ricco di palazzi signorili. E’ qui che sono in corso i lavori di ristrutturazione e restauro di “Casa Botta” e “Villa Maghetti”. Le due ville “Casa Botta” e “Casa Maghetti” adiacenti e comunicanti tra loro da una corte e giardino sono ubicate in Via Manzoni n. 3642. La prima, costruita dopo la confinante “casa Comi”, sarebbe collocabile prima della metà del ‘600, come conferma anche l’analisi dei caratteri stilistici. La seconda “Casa Maghetti” è stata edificata nel corso della prima metà del ‘700. Si trova conferma di quanto detto anche dallo spoglio dei documenti in archivio presso il comune di Luino. A metà del Settecento, i due stabili erano di proprietà di Francesco Antonio Maghetti, figlio di Giovanni Battista “estimatore et misuratore” per conto della comunità ed è stato proprio Giovanni Battista a progettare la costruzione dell’elegante nuova casa di famiglia, con una particolare tipologia scaturita da una doppia impellenza: esigenza di rappresentanza e dimora. Le ampie stanze con mosaici, il porticato, le cantine a volta e il giardino, permettevano di qualificare la costruzione come un vero e proprio palazzo urbano, affidando al portale sulla strada, col balconcino recante lo stemma, il compito di ritagliare alla dimora un preciso ruolo simbolico nell’ambito dei valori urbanistici del borgo. Gli aspetti legati alla fruizione privata di ambienti e spazi domestici, invece, trovavano sfogo principalmente nel bellissimo giardino e nella fruizione contemplativa dello scenario paesaggistico. In questa doppia accezione, pubblica e villa urbana, queste dimore sono dunque frutto nell’eredità rinascimentale. L’intervento di restauro e risanamento conservativo seguito per conto del Consorzio Ca’Granda dall’architetto Cariani e dallo Studio Sartorio di Luino è in via di conclusione, al termine dei lavori oltre al recupero di queste storiche ville, si ricaveranno dodici unità immobiliari di diverse metrature e tipologie che andranno da una superficie di 58 mq ad una di 291 mq, il tutto sarà riservato ai Soci delle cooperative aderenti al Consorzio. Il Consorzio, con questo intervento, ha deciso di sperimentare una soluzione alternativa di abitare, misurandosi con il delicato e interessante lavoro di recupero di un bene storico. A conclusione dell’intervento si potrà ritornare ad ammirare un pezzo dell’antica Luino.